Simula il netto forfettario
Il calcolo e indicativo e usa contributi percentuali semplificati. Verifica sempre coefficiente, gestione previdenziale e requisiti con un commercialista.
Come funziona il regime forfettario
Nel regime forfettario i costi reali non vengono dedotti uno per uno. Ai ricavi si applica un coefficiente di redditivita collegato al codice ATECO: il risultato e il reddito imponibile forfettario.
Dal reddito imponibile si stimano i contributi previdenziali deducibili. Sulla base residua si applica l'imposta sostitutiva: ordinaria al 15%, oppure al 5% nei casi in cui siano rispettati i requisiti per le nuove attività.
Dati da controllare prima del calcolo
- ricavi annui attesi;
- coefficiente di redditivita corretto per il codice ATECO;
- gestione previdenziale applicabile;
- eventuali contributi minimi, riduzioni o cassa professionale;
- aliquota imposta sostitutiva al 5% o al 15%.
Esempio pratico
Con 40.000 euro di ricavi, coefficiente al 67%, contributi stimati al 26,07% e imposta al 15%, il simulatore calcola prima il reddito imponibile forfettario, poi sottrae contributi e imposta per stimare il netto annuo e mensile.
Cosa non verifica il simulatore
Il calcolatore non verifica limiti di accesso, cause di esclusione, rapporti con ex datori di lavoro, compatibilita con lavoro dipendente, cassa professionale, minimali contributivi o riduzioni artigiani e commercianti.
FAQ
Il simulatore vale per tutti i codici ATECO? No, devi scegliere il coefficiente corretto per la tua attività.
Include i contributi minimi? No, usa una stima percentuale e non gestisce minimali, riduzioni contributive o casse professionali.
Quando si applica l'imposta al 5%? Solo se sono rispettate le condizioni previste per le nuove attività. In caso contrario si usa l'aliquota ordinaria del 15%.
Fonti e disclaimer
Riferimenti: disciplina del regime forfettario, coefficienti di redditivita, imposta sostitutiva e regole generali contributive. Per decisioni fiscali o apertura di Partita IVA serve un commercialista.