Come si calcola il TFR
Il TFR, trattamento di fine rapporto, e una somma che matura durante il rapporto di lavoro dipendente e viene normalmente liquidata alla cessazione. La formula base prevede l'accantonamento annuo della retribuzione utile divisa per 13,5.
Le quote accantonate negli anni precedenti vengono rivalutate. La regola generale di rivalutazione e composta da una quota fissa dell'1,5% più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Nel simulatore puoi inserire una rivalutazione media annua per ottenere una stima orientativa.
TFR lordo e TFR netto
Il TFR lordo e la somma maturata prima della tassazione. Il TFR netto dipende dalla tassazione separata applicata al momento dell'erogazione. Per questo il simulatore usa una percentuale indicativa: serve a stimare un ordine di grandezza, non il conteggio ufficiale.
Esempi di liquidazione
| RAL | Periodo | Quota annua | TFR lordo indicativo | Netto con 23% |
|---|---|---|---|---|
| 25.000 € | 5 anni | 1.851,85 € | circa 9.728 € | circa 7.491 € |
| 30.000 € | 8 anni | 2.222,22 € | circa 19.414 € | circa 14.948 € |
| 40.000 € | 10 anni | 2.962,96 € | circa 33.328 € | circa 25.663 € |
Gli esempi ipotizzano rivalutazione media annua al 2,5% e non considerano anticipi, variazioni di retribuzione, periodi non utili o calcolo fiscale definitivo.
Anticipo TFR
Se hai già ricevuto un anticipo TFR, quell'importo va sottratto dal maturato. Nel simulatore il campo anticipi riduce il TFR lordo residuo prima della stima del netto.
Quando usare questo calcolo
Il calcolatore è utile quando vuoi stimare la liquidazione in caso di dimissioni, licenziamento, pensionamento o cambio lavoro. Puoi usarlo anche per confrontare scenari diversi modificando anni di servizio, rivalutazione o aliquota stimata.
Cosa può cambiare il risultato reale
Il TFR effettivo può cambiare per retribuzione utile diversa dalla RAL, part-time, periodi non lavorati, anticipi, versamento a fondo pensione, variazioni di stipendio nel tempo, rivalutazioni effettive e tassazione separata calcolata dall'azienda o dall'ente competente.
Novità TFR dal 1° luglio 2026
Per i lavoratori dipendenti del settore privato sono cambiate le modalità di scelta sulla destinazione del TFR maturando. Alla prima assunzione il lavoratore ha 60 giorni per scegliere se aderire a una forma pensionistica complementare oppure mantenere il TFR secondo il regime dell'articolo 2120 del Codice civile.
Se non viene espressa una scelta entro il termine, si applica il meccanismo di adesione automatica alla forma pensionistica collettiva individuata dalle regole applicabili. Per chi ha già avuto altri rapporti di lavoro, gli effetti dipendono dalla scelta fatta in precedenza. Questa novità riguarda la destinazione del TFR futuro e non modifica la formula di stima utilizzata dal calcolatore.
Metodo di calcolo e limiti
Il simulatore ricostruisce una quota costante per ogni anno usando RAL / 13,5 e applica il tasso medio scelto alle quote pregresse. Questa semplificazione non ricostruisce aumenti di stipendio, periodi inferiori a 15 giorni, voci escluse dalla retribuzione utile o coefficienti ISTAT diversi per ciascun anno.
FAQ
Come si calcola il TFR? Ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13,5. Le quote maturate vengono poi rivalutate.
Il TFR netto e garantito? No. Il netto dipende dalla tassazione separata e dalla situazione specifica; qui viene stimato con una percentuale indicativa.
La RAL va bene per stimare il TFR? Si, per una stima veloce. Il calcolo ufficiale può pero basarsi su voci retributive specifiche previste dal contratto.
Come considero un anticipo TFR? Inserisci l'importo già ricevuto nel campo anticipi: verrà sottratto dal TFR lordo stimato.
Quando viene pagato il TFR? Di norma alla cessazione del rapporto di lavoro, secondo contratto e procedure aziendali.
Strumenti collegati
Il TFR lasciato in azienda si rivaluta ogni anno: per il calcolo con i coefficienti ISTAT usa la rivalutazione del TFR. Puoi stimare anche stipendio netto, IRPEF, NASpI e ferie residue.
Modulo TFR3 per le nuove assunzioni
Il decreto interministeriale del 4 settembre 2026 ha istituito il modulo TFR3 per le assunzioni successive al 30 giugno 2026. Serve a documentare l’informativa del datore e le scelte del lavoratore sulla destinazione del TFR, comprese le dichiarazioni sulle scelte precedenti. L’INPS ha adeguato UNIEMENS con il messaggio 3021 del 29 settembre 2026. La compilazione digitale sul sito del Ministero è prevista con modalità e data di avvio da comunicare. La presenza del decreto non prova che il servizio online sia già attivo. Il modulo riguarda la destinazione del TFR, non cambia la formula della stima mostrata qui.
Novità verificata il 5 ottobre 2026. Ministero del Lavoro, decreto e modulo TFR3 e INPS, istruzioni TFR3.
Fonti e disclaimer
Fonti ufficiali: legge 297/1982 e articolo 2120 del Codice civile su Normattiva, Ministero del Lavoro sulla destinazione del TFR dal 1° luglio 2026. Per la tassazione separata consultare anche le informazioni dell'Agenzia delle Entrate.
Verifica delle fonti. 26 agosto 2026.
Limiti del calcolo
Il calcolo è indicativo e non ricostruisce tutte le voci retributive, le anticipazioni, i periodi esclusi o la tassazione personale. Non sostituisce prospetto aziendale, consulente del lavoro, CAF o documentazione ufficiale.